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Anche in questo campo, nella raffinata liuteria italiana, la nostra città si distingue per secoli di storia.
Oggi, in un palazzo storico della mondana via Farini, ha sede la bottega artigiana di uno dei più antichi mestieri, la liuteria. La tradizione di liuteria a Parma ha una storia antica, numerosi sono i rappresentanti che hanno esercitato questo mestiere nel nostro territorio: il più celebre fu senza dubbio Giovanni Battista Guadagnini nato a Bilegno in Val Tidone (Piacenza) nel 1711, morto Torino nel 1786 vissuto a Parma ai tempi dei Borbone, ove già all’epoca, la fervente attività musicale e la presenza di un’orchestra di corte, crearono i presupposti ideali per esercitare al meglio la professione e consentirono al maestro di divenire liutaio di corte. Guadagnini è oggi considerato uno dei più grandi liutai di tutti i tempi e suoi strumenti hanno raggiunto quotazioni rilevanti.
Numerosi furono anche, i maestri liutai che si succedettero nella nostra città, si distinsero in modo particolare Gaetano Sgarabotto, fondatore della scuola di liuteria di Parma nel 1928 e il figlio Pietro, di cui ancor oggi conserviamo la memoria; i loro strumenti si distinguono per personalità, raffinatezza, genuina espressione della liuteria emiliano lombarda.
Il testimone passò quindi al maestro Renato Scrollavezza il quale contribuì in modo rilevante alla diffusione della conoscenza artistica e della pratica costruttoria, fondando una scuola internazionale che ha sede nella Rocca di Noceto, diplomando nei decenni decine di allievi, ora riconosciuti liutai professionisti.
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